Bashiok ha risposto ad un post interessante nel forum di b.net, un info che si può considerare totalmente nuova. Un fan si chiedeva come i cicli giorno e notte avrebbero funzionato nel mondo di Diablo 3
Bashiok:
Hrm, non credo che abbiamo mai parlato prima dei cicli giorno e notte. E’ stato discusso qualcosina nella fase iniziale, e se non mi sbaglio una volta sono stati effettivamente concretizzati in qualche forma. Beh, non usiamo dei veri cicli di giorno e notte. Quello che facciamo è far avanzare l’ora del giorno mentre si va avanti con la storia. Esempio: potreste trovarvi a mezzogiorno di sole, con il vento che spazza via il deserto, poi spostarvi di area e forse trovare il crepuscolo, quindi l’area successiva sarà la notte. Questo in modo d’avere la percezione del tempo che passa… ma ci permette anche un maggiore controllo sull’aspetto e la qualità di ogni territorio e scena. La qualità visiva di un “dipinto giocabile” non è qualcosa che non potevamo ottenere con un ciclo giorno e notte, quindi è stato abbastanza facile decidere di personalizzare ogni area a sostegno di un regime specifico di illuminazione. Ci consente anche di fare molte cose divertenti che probabilmente non avremmo avuto la sicurezza di vedere perchè il giocatore le avrebbe viste raramente o solo per breve tempo durante il ciclo del sole virtuale.
Tutto questo effettivamente ha senso dal punto di vista artistico. Le zone desertiche avranno un dipinto visivo bruciante con la luce del giorno valorizzando così l’aspetto del territorio, mentre la natura impassibile. Nelle lande di Leoric, ci sarà l’erba più verde e con arcobaleni (come è visibile in foto). A Tristram invece apparirà come un luogo triste sia di mattina che la notte, con il cielo tetro e fitte nebbia.


























fondamentalmente è la stessa soluzione che usò guild wars a suo tempo