Partiamo con la prima di una serie di interviste concesse ai media, la prima è di 4Players.de, l’introduzione e il commento finale sono di incGamers:
A parte la presentazione e la Q&A pubblica (sessione “Domande e Risposte”, ndT), la Blizzard ha programmato un numero di interviste coi media con Jay Wilson dal Gamescom. La prima ad andare online è quella di 4Players.de e ci sono alcune informazioni utili da avere. L’hanno presentata (almeno per ora) in forma di elenco puntato, piuttosto che la trascrizione vera e propria. In più è in tedesco, ma il traduttore di Google svolge un buon lavoro rendendolo leggibile in inglese.
Qui ci sono un paio di citazioni, con alcune correzioni fatte alla grammatica.
La sfida in Diablo III è controllata principalmente dal grado di difficoltà. Pertanto, la demo presentata al Gamescom è “deliberatamente molto semplice”, per non spaventare i giocatori. Specialmente i fan più impavidi chiederanno una difficoltà maggiore o hardcore.
Per me c’è una grande differenza tra difficoltà e sfida. Una sfida rende il gioco intrigante, in quanto fornisce la sensazione di difficoltà. Quando un gioco è percepito impegnativo è eccitante / interessante. Con una difficoltà troppo alta, però, il gioco è frustrante. Quindi cerchiamo di evitare l’alta difficoltà e prediligiamo l’idea della sfida. La vera sfida per il giocatore è creata dalla concezione del nemico; la combinazione di diversi tipi di nemici, i combattimenti con i boss e le stesse nuove abilità che si creano con i personaggi. Il sistema di combattimento deve fornire molta più varietà.
La storia è sviluppata in quattro atti, il deserto visto nella demo è il secondo atto. La storia è narrata in forma di missioni lineari, con sporadiche missioni secondarie. Il personaggio del giocatore avrà la sua propria voce. Opzioni nei dialoghi, come quelle viste in Mass Effect, non funzionerebbero. Rallenterebbero troppo le cose in Diablo III, dice Jay Wilson. Tuttavia, ammette che il sistema di dialoghi in Mass Effect è stato un vero successo.
L’intervista tocca anche l’influenza che le abilità di WoW possono avere su quelle di Diablo III, il variare della difficoltà nella modalità multigiocatore e citazioni di Jay che dice che stanno riconsiderando le Runeword o l’ottenimento di bonus da combinazioni di rune.






















